Generali

Lo studente in sessione

aprile 12, 2018

È arrivata la settimana della sessione. Cosa significa? Contestualizziamo.

Il sistema di H-Farm riguardo le fasi d’esame è molto simile a quello anglosassone, quattro periodi composti da cinque settimane, quattro di lezioni e poi una in volata fino al traguardo, gli esami.

A quest’ultima noi studenti ci riferiamo col termine “settimana della sessione”.

Solo chi “vive il campus” giorno per giorno sa esattamente cosa significhi riuscire ad affrontare in modo vittorioso i fatidici sette giorni e oggi, noi ragazzi di H-Bugs, abbiamo deciso di farvi fare capolino in questa mistica esperienza.

Il modo più fedele e diretto di mettere a fuoco la situazione non può essere altro che anticiparvi quali tipi di scenari troverete all’interno della radura. In poche parole, parleremo delle reazioni più tipiche di quest’ultima settimana.

Iniziamo così da quel genere di studente che tutte le università hanno e che molti compagni disprezzano ma in fondo, sotto sotto, invidiano: colui che “studia con regolarità”. Questa rarissima specie……. non è poi così rara! diciamoci la verità, siamo all’università, non più alle superiori, i cincischiari che si trovano a fare tutto all’ultimo sono purtroppo ormai una minoranza.

Aguzzate la vista e aprite la mente cari lettori, perché a questi, appena nominati “cincischiari”, va prestata particolare attenzione in quanto si dividono in due ben distinti esemplari.

Partiamo con i primi; sono da definirsi a nostro parere solo un po’ superficiali e leggermente pretenziosi nei confronti delle loro capacità mentali, vivono in ambienti contaminati dalla loro frase tipo: “ma dai, Dio in 7 giorni ha creato la terra, vuoi che io non riesca a impararmi quelle due, tre cose… e in fine anche riposarmi un giorno?”. *No, non ce la fece*. Proprio così, bisogna essere sinceri, il narratore del retroscena ha ragione, in genere non ce la si fa.

In genere però. Perché ahimè questa minoranza rispettabile c’è e non può che trattarsi di coloro che, uscendo dal letargo, impiegano tutte le loro forze, giorno e notte, probabilmente sotto effetto di qualche allucinazione provocata da cocktails di Redbull e caffeina, e in quattro giorni sanno tutto ciò che c’è da sapere sulla materia. Che vada realmente così? Che sia una leggenda? Purtroppo questo non ci è dato saperlo.

Eccoci arrivati all’ultimo, ma non meno importante, insigniter. È con immenso piacere che vi presentiamo un gruppo creato da ragazzi coraggiosi, temerari, che non hanno paura delle sfide, ed è a loro che rivolgiamo un personale in bocca al lupo per la sessione e che, francamente, si raccontano meglio da soli, senza il nostro aiuto…

Sara Weatherley  &  Marco Piccolo

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